vista della città da Parc GuellBarcellona, un orizzonte così incantevole,
Barcellona come un gioiello al sole
Per te sarò un gabbiano
che vola sopra il tuo bel mare
(Freddie Mercury)

Mi piace introdurre il mio articolo sul mio blogtour a  Barcellona con questa frase, tratta dalla canzone Barcellona che Freddie Mercury cantò assieme al soprano Montserrat Caballè, che ha accompagnato il nostro bellissimo viaggio. Si può dire che sia  stata la nostra colonna sonora: risuonava nelle mie cuffie durante il viaggio in aereo, l’ho sentita varie volte passeggiando per la città ed era la musica che ha accompagnato il bellissimo spettacolo della Fontana Magica di Montjuic.

 

Barcellona è una città ricca di contrasti, si passa da scorci antichi a panorami modernissimi. E’ una città giovane, sportiva, con tantissimi ragazzi che affollano la sua bellissima e lunghissima spiaggia costellata dalle caratteristiche costruzioni di sabbia che ti lasciano senza fiato. E’ una città dove si mangia divinamente…le famose tapas valgono il viaggio 🙂

E’ una città colorata e artistica, dove l’impronta di Gaudì c’è ovunque e si vede (persino in qualche panchina lungo la strada).

Barcellona mi è entrata dentro in punta di piedi. Non è stato un amore a prima vista e dirompente come per Parigi. All’inizio neanche mi piaceva, ma mi ci sono affezionata dopo un pò ed ora vorrei tornarci quanto prima. Il popolo spagnolo tanto simile al nostro, ti fa sentire a casa. La lunga spiaggia costellata di ristoranti e movida mi ricorda tanto il mio Poetto. E’ una città multietnica che ti entra nel cuore piano piano ma poi ci rimane per sempre.

Ci sono stata solo 3 giorni ma mi riprometto di tornarci per visitare tutto quello che non ho fatto in tempo a vedere in questo viaggio. Ovviamente abbiamo visto le più grandi opere di Gaudì: la Sagrada Familia, Casa Batillò, La Pedrera e il Parc Guell. Un trionfo di colori, un’architettura visionaria, futuristica che lascia senza parole.

La Pedrera

La Pedrera o Casa Milà fu l’ultima opera civile costruita da Gaudì prima che si dedicasse totalmente alla costruzione della Sagrada Familia. Nacque come edificio di abitazioni private, senza muri portanti con un sistema di colonne e piani che possono essere demoliti senza compromettere la stabilità dell’edificio. Dispone anche di un garage sotterraneo, cosa innovativa per l’epoca (stiamo parlando del 1906). Le sue forme architettoniche ricordano le onde del mare e i pezzi in ferro battuto delle alghe che si muovono al vento. All’epoca non piacque un granchè e venne rinominata dagli abitanti La Pedrera cioè La Pietraia, nome che ancora oggi la connota. La visita del tetto è imperdibile: forme sinuose, pinnacoli dalle forme più inusuali in cui ognuno può liberamente interpretarne il significato: la guida ci vedeva dei visi alieni io, sicuramente per deformazione professionale, ci vedevo dei churros 😀

Se potete non perdetevi la visita e lo spettacolo della Pedrera di notte: altamente suggestivo. Si viene immersi in un’atmosfera onirica con proiezioni immersive sui pinnacoli del tetto. Soffro di vertigini ma il panorama da lì è ineguagliabile. A fine spettacolo si brinda con una coppa di champagne e degli stuzzichini. Ne vale sicuramente la pena

Casa Batillò

A pochi passi da La Pedrera, sul Passeig de Gracia, incontrate Casa Batillò, altro gioiello gaudiano. L’edificio preesistente venne acquistato da un ricco industriale che commissionò a Gaudì il restauro dello stesso. Gaudì lo rivoluzionò con le sue architetture visionarie ed il risultato è visibile ad occhio nudo

Volete sapere dove ho trovato la mia ispirazione? In un albero; l’albero sostiene i grossi rami, questi i rami più piccoli e i rametti sostengono le foglie. E ogni singola parte cresce armoniosa, magnifica. Gaudì

Parc Guell

Altra opera del grande Gaudì commissionata da Euseb Guell, ricco impresario catalano che voleva un grandioso progetto urbanistico per l’elite della città. In realtà le varie unità abitative che lo avrebbero dovuto comporre non vennero mai costruite. Solo 3 furono edificate e una sola venduta. In una andò ad abitare lo stesso Gaudì. Il parco venne invece costruito come da progetto e gode di una magnifica vista sulla città. Simbolo del parco è la grande salamandra in cima alle scale.

Sagrada Familia

Ed eccoci arrivati alla più grande opera del modernismo catalano di Gaudì: la Sagrada Familia, simbolo di Barcellona. Il progetto era di così grande portata che a tutt’oggi non è stata ancora ultimata. Pare che per il 2026 con molta probabilità verrà finalmente terminata. Gaudì le dedicò gli ultimi 15 anni della sua vita in maniera quasi maniacale. La costruzione a tratti ricorda i castelli di sabbia dei bambini e vari elementi naturali. Ad esempio le navate interne sorrette da colonne lunghe ed affusolate ricordano un fitto bosco con alberi che con i loro rami intrecciati sorreggono la volta. Tante allegorie e simbologie all’interno di questa bellissima chiesa dove la luce la fa da padrone. Io sono rimasta particolarmente colpita dai colori che la luce attraverso le vetrate colorate assume all’interno delle varie aree della chiesa. E’ un posto straordinario che infonde una calma surreale e incanta per l’atmosfera fantastica che vi respira. Ci si chiede come possa essersi spinta fino a questo punto la creatività di un essere umano visionario come Gaudì. Concepire tutto questo è davvero quasi impensabile.

 

La Fontana Magica del Montjuic

Altro consiglio che vi do è di assistere allo spettacolo notturno della fontana magica in Piazza di Spagna. Già la piazza di per se è stupenda (a me piacciono gli spazi ampi, i grandi viali ecc). Due enormi torri veneziane si ergono ed aprono il passaggio al grande viale che porta alla fontana e al Palacio National. Per gli orari ed i giorni dello spettacolo consultate il sito ufficiale. Sulle note della canzone Barcellona di Freddie Mercury un maestoso gioco di acqua e luci vi stupirà. Se vi posizionate proprio ai piedi della fontana, come abbiamo fatto noi inconsapevolmente, tenete conto che vi farete la doccia 😀  E’ forse una delle cose più belle e suggestive che ho visto a Barcellona.

Altra cosa da non perdere è la Bouqueria per immergersi totalmente nei colori e nei profumi del cibo spagnolo. Si tratta del mercato più antico e frequentato di Barcellona, situato sulla Rambla. E’ un tripudio di colori e se vi capita mangiate ad uno dei tanti stand di pesce fresco e cucinato al momento. Io lì ho comprato il famoso Riso Bomba per fare la Paella e le spezie per la paella. I prezzi non sono economicissimi ma per una volta si può fare.

 

Consigli

Per gli spostamenti abbiamo usato i taxi che sono economici e comodissimi. Ma anche la rete dei trasporti pubblici pare essere efficiente. Non ho mai visto una città con così tanti taxi come a Barcellona. Per chiamarne uno basta stopparlo sulla strada se ha la luce verde (ce ne sono talmente tanti che non aspetterete troppo). Sconsiglio vivamente il noleggio dell’auto perchè il traffico è molto caotico.

Se avete poco tempo come noi un ottimo modo per vedere la città è prendere uno dei tanti bus a due piani Hop On Hop Off (ce ne sono di diverse compagnie) che vi fanno fare il giro delle principali attrazioni della città seduti comodamente con tanto di cuffiette con spiegazione nella vostra lingua di ciò che state vedendo. Potete scendere a qualunque fermata e riprenderlo quando volete e dove volete. Ci sono tre tipi di percorsi che coprono tutta la città e potete farli tutti e tre se avete tempo. Il biglietto  non è economicissimo ma ne vale davvero la pena e vedete con un solo colpo d’occhio tutto ciò che a piedi vi costerebbe molto più tempo e fatica. In più col biglietto solitamente vi danno un carnet di buoni sconto da usare nei musei, monumenti e ristoranti.

 

Deludente il Museo Egizio: pochissimi reperti in uno spazio piccolo e senza traduzione in italiano nella guida con auricolari che ti costringono a comprare.

Deludente e caro l’Acquario…sinceramente ho visto di meglio.

DOVE MANGIARE

Avete solo l’imbarazzo della scelta. A Barcellona si mangia benissimo ma si prendono anche tante fregature da turisti. Tanti i “bar a tapas” ma la maggior parte come tapas serve i classici crostini conditi e farciti nelle maniere più disparate. Io ne ho trovato uno che serve delle tapas gourmet da far girare la testa e che consiglio vivamente. Prenotate perchè è sempre pieno ed è piccolo: Plata Bistrò, Carrer de Sepúlveda, 23. Ci siamo andate dopo il bellissimo spettacolo della fontana magica (è lì vicino). Questi sono alcuni dei piatti che abbiamo mangiato (sono tutte tapas).

Altro posto dove abbiamo mangiato bene è Mirandoalmar, Maremagnum, C/ Moll d’Espanya, 5, direttamente sul mare con una vista eccezionale ma soprattutto una cucina eccezionale. Lì ho mangiato la più buona paella del viaggio. Si trova nel grande centro commerciale Maremagnum.

Altro posto fantastico: La Paradeta. Ce ne sono diversi sparsi per la città ma quello che abbiamo preferito (da uno siamo scappate perchè la zona non era molto raccomandabile) è quello del Passeig de Gracia. Grandi banconi con pesce fresco che tu scegli e ti fai cuocere la momento. Cosa c’è di meglio?

Infine un ristorante tipico e caratteristico lungo la spiaggia di Barcellona: la Barca del Salamanca. Li abbiamo mangiato una paella buona (non quanto quella del Mirandoalmar) e abbondante e del buonissimo prosciutto Serrano.

DOVE ALLOGGIARE

Io sono stata benissimo all’Hotel Medinaceli, nel Barrio Gotico, davanti al mare, in una traversa della Rambla, vicinissimo a tutto. Albergo 4 stelle con camere ampie e pulite e una colazione ottima.  Hotel Monumento: era infatti l’antica dimora dei Duchi di Santa Coloma.

Mi riprometto di tornare in questa fantastica città per vedere tutto quello che non sono riuscita a vedere in questo blogtour. Per ogni informazione ulteriore vi consiglio di visitare il sito ufficiale dell’Ufficio del turismo di Barcellona che ringrazio infinitamente per il supporto e l’opportunità.